Programmazione Neurolinguistica (PNL)

Può essere definita come lo studio dell’esperienza soggettiva, è lo strumento da cui partire per creare nuovi comportamenti con cui realizzare specifici obiettivi; non è riservata all’uso esclusivo di terapeuti, consulenti, coach del cambiamento, ma è alla portata di tutti.

Programmazione neurolinguisticaLa PNL quindi ci fornisce le chiavi per usare il nostro cervello in modo facile ed efficace. Indica tre processi fondamentali dell’azione e dell’interazione tra esseri umani:

  • La neurologia
  • La comunicazione
  • Il comportamento
 

La modalità con cui comunichiamo con noi stessi e con gli altri (Linguistica) ha un effetto sul sistema nervoso a tutti i livelli (Neuro); questo ci consente di creare nuovi modelli di comportamento (Programmazione).
La nostra vita attuale è complessa, poichè sfide e pressioni a cui siamo sottoposti sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni personali, sommate agli inevitabili imprevisti, possono metterci a dura prova e mantenere il nostro cervello in continua allerta. Quando lo stimolo è di breve durata (stress acuto), il corpo ed il sistema immunitario si preparano all’azione: per ogni attacco ricevuto e superato si ha un rafforzamento di entrambi. Se invece lo stato di allerta diventa cronico (stress di lunga durata) corpo e sistema immunitario si debilitano e si ha l’insorgenza della malattia.
Da ciò si comprende bene la stretta relazione che esiste tra mente e corpo, e cioè che noi funzioniamo su tre livelli:

  1. PENSIERO -----> programma (positivo o negativo)
  2. CERVELLO -----> computer (cerca una soluzione se il pensiero è negativo)
  3. CORPO -----> macchina (manifesta sintomi e malattie quando non c’è soluzione)

PNLQuindi non è il cervello che dirige il pensiero, ma è il pensiero che dirige il cervello: se sono in buona salute significa che penso bene (pensiero positivo), se sono malato significa che penso male (pensiero negativo); avremo quindi un pensiero positivo o negativo a seconda di quello che succede nell’ambiente che ci circonda (famiglia, lavoro, relazioni), ed è questo il programma che inviamo tutti i giorni al nostro cervello.

Il ruolo del cervello invece è quello di cercare soluzioni in base al programma pensiero, perchè il cervello è un computer programmato per la sopravvivenza della specie umana.
I sintomi o la malattia sopraggiungono quando il cervello non trova soluzione al problema che si è creato nell’ambiente e quindi scarica sul corpo la situazione conflittuale; ogni conflitto corrisponde ad un organo differente, poichè il conflitto attiva una specifica area cerebrale in diretta comunicazione con l’organo. La malattia quindi non è altro che un comportamento non utile creatosi nell’ambiente, che genera un pensiero negativo senza trovare soluzione; se vogliamo guarire dobbiamo cambiare il comportamento non utile con un’altro più utile che si adatti meglio alla situazione vissuta in maniera conflittuale: la guarigione ci rafforza e ci fa comprendere come migliorare il nostro percorso evolutivo su questa terra per vivere felici.

Le 4 regole per vivere felici sono le seguenti:

  1. Responsabilità: decidere personalmente in quale direzione e quali obiettivi raggiungere.
  2. Azione: dopo aver deciso, darsi da fare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
  3. Acutezza Sensoriale: sviluppare la propria capacità di notare ciò che accade dentro e fuori di noi.
  4. Adattabilit&agrave: è la flessibilità a cambiare velocemente i nostri comportamenti.