Omotossicologia

Branca moderna dell’omeopatia, il cui padre fondatore, il medico tedesco Hans Heinrich Reckeweg, formulò la composizione di farmaci omeopatici complessi ed introducendo anche nuove sostanze (nosodi, organoterapici di suino, catalizzatori del ciclo di Krebs, chinoni). Il concetto di base di questa disciplina è la visione della malattia come espressione della lotta che l’organismo mette in atto per espellere tossine di vario tipo (batteri, virus, vaccini, farmaci, alimenti, conservanti, coloranti, radiazioni, inquinamento, stress, ecc.) manifestando diversi quadri di malattia, reversibili (fase di escrezione, reazione e deposito) ed irreversibili (impregnazione, degenerazione e differenziazione). Obiettivo quindi, quello di disintossicare l’organismo e riparare i danni causati dalle tossine attraverso i cosiddetti farmaci omotossicologici, che intervenendo nelle reazioni enzimatiche e sul sistema immunitario, attivano meccanismi di difesa ancora in riserva.