Angiologia

Specialità medica che studia le malattie delle arterie e delle vene del corpo umano.
La diagnosi si effettua con l’ECOCOLORDOPPLER, un’ecografia non invasiva che sfruttando gli ultrasuoni permette la visualizzazione del vaso in esame; la possibilità di associare il colore permette di identificare la direzione del flusso, l’associazione del modulo doppler consente di insonorizzare il flusso all’interno del vaso.

Qual è la differenza tra un’arteria ed una vena?
Le ARTERIE sono vasi sanguigni che traportano sangue carico di ossigeno dal cuore ai tessuti per soddisfarne le esigenze nutrizionali e metaboliche, le VENE al contrario trasportano sangue carico di anidride carbonica dai tessuti al cuore, eliminandola poi attraverso i polmoni.

Quali sono le patologie più frequenti delle arterie e delle vene?
A livello arterioso l’ATEROSCLEROSI rappresenta la lesione di più frequente riscontro, causa di patologie gravi del cuore e dell’intestino (infarto), del cervello (ictus) e degli arti inferiori (claudicatio intermittens). La lesione caratteristica, detta "ATEROMA o PLACCA ATEROSCLEROTICA”, restringe gradualmente il lume vasale (stenosi) fino a provocare l’occlusione completa (trombosi); le placche possono essere stabili, a prevalente componente calcifica, oppure instabili, cioè a rischio emboligeno, a prevalente componente fibro-lipidica. L’ecocolordoppler consente l’individuazione delle placche, il loro grado di stenosi vasale e la loro componente prevalente.

A livello venoso le VARICI e la TROMBOSI sono le patologie di più frequente riscontro.
Le Varici sono delle dilatazioni delle vene a sede prevalente negli arti inferiori, di tipo TRONCULARE se dipendenti dal sistema delle piccole e grandi safene, di tipo RETICOLARE se dipendenti dal sistema delle vene perforanti (vene di collegamento tra il sistema venoso superficiale e quello profondo). La sintomatologia soggettiva può essere assente in alcuni casi, ma nella maggioranza si hanno i classici sintomi “flebostatici”, quali pesantezza, dolore, edema, pigmentazioni, eczema, che se trascurati possono portare alle gravi complicanze, quali FLEBITI (infiammazioni delle vene dovuta a trombosi per ristagno locale) ed ULCERE (perdite di sostanza da carenza di ossigenazione).

La Trombosi Venosa si distingue in:
  • Superficiale (TVS), localizzata nelle vene del sistema venoso superficiale degli arti superiori (vena cefalica e basilica) ed inferiori (vena piccola e grande safena); la sintomatologia è caratterizzata da dolore locale e rossore lungo il decorso di una vena, che alla palpazione risulta fortemente dolente ed indurita come un cordoncino fibroso.
  • Profonda (TVP), localizzata nelle vene profonde degli arti superiori (vena ascellare, omerale, radiale ed ulnare) e degli arti inferiori (vena femorale, poplitea, vene surali e tibiali posteriori); la sintomatologia locale a volte può essere di modesta entità limitandosi a lieve dolore ed edema, ma nella maggioranza dei casi il forte dolore e l’edema importante di tutta la gamba o di tutto l’arto orientano la diagnosi. Anche in questi casi la conferma diagnostica si ottiene con l’Ecocolordoppler, che individua la sede, l’estensione e il grado di canalizzazione della vena colpita. Se non diagnosticata correttamente, la TVP o la TVS localizzata in vicinanza delle crosses safeniche, può evolvere nella temibile complicanza tipica di questa patologia, l’EMBOLIA POLMONARE.